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Avocado - 300 g

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Origine: Messico
Avocado è il nome comune utilizzato per indicare un frutto tropicale e la pianta centroamericana che lo produce (P. americana, della Famiglia botanica Lauraceae). L’utilizzo in cucina dell’avocado cambia notevolmente in base alla tradizione gastronomiche della zona. In America Centrale e Meridionale, da dove proviene la pianta, l’avocado è estremamente utilizzato per ogni genere di pietanza. In Italia invece, trattasi di una novità abbastanza recente, pertanto le ricette più diffuse sono estremamente limitate. Dal punto di vista botanico, il frutto dell’avocado è una drupa – come la pesca, l’albicocca, la ciliegia, l’oliva e la noce di cocco. Raggiunge dimensioni notevoli, la forma e il colore esterno del frutto ricordano vagamente una melanzana, soprattutto nella varietà con buccia liscia. Al taglio, la polpa è gialla e il grosso nocciolo legnoso marroncino. Da maturo ha consistenza burrosa e un sapore che ricorda vagamente la noce.  Il termine avocado deriva dallo spagnolo “aguacate” e ancor prima dal sostantivo originale ahuacat – che significa testicolo, poiché nasce e cresce in coppia. La sua scoperta da parte delle popolazioni europee è avvenuta durante la perlustrazione spagnola nelle Americhe.
Proprietà nutrizionali dell’avocado
L’avocado è un frutto altamente energetico – uno di grosse dimensioni sbucciato e denocciolato può fornire anche 500-600 kcal – poiché ricchissimo di grassi. Le calorie sono fornite principalmente dai lipidi, seguiti dai glucidi solubili e infine dalle proteine a basso valore biologico. A differenza di altri frutti tropicali come il cocco e quelli della palma da olio, nell’avocado la percentuale di grassi saturi è più bassa. Importante invece la componente monoinsatura, con forte presenza di acido oleico omega 9, lo stesso grasso che caratterizza l’olio extravergine di oliva e al quale si attribuiscono molti benefici metabolici. Potassio, magnesio, zinco, manganese e fosforo sono presenti in abbondanti quantità. È eccellente il livello di vitamina B5 (acido pantotenico), di vitamina B6 (piridossina), di folati, vitamina K, di vitamina E (alfa tocoferolo) e di vitamina C (acido ascorbico).
Acqua 73,23 g, Proteine 2,0 g, Lipidi 14,66 g, Acidi Grassi Saturi 2,13 g, Acidi Grassi, Monoinsaturi 9,80 g, Acidi Grassi Polinsaturi 1,82 g, Colesterolo 0,0 mg, Carboidrati, TOT 8,53 g, Amido / Glicogeno – g, Zuccheri Solubili – g, Fibra Alimentare 6,7 g, Solubile – g, Insolubile – g, Energia 160,0 kcal, Sodio – mg, Potassio 485,0 mg, Ferro 0,55 mg, Calcio 12,0 mg, Fosforo 52,0 mg, Magnesio 29,0 mg, Zinco 0,64 mg, Rame – mg, Selenio – mcg, Tiamina o vitamina B1 0,067 mg, Riboflavina o vitamina B2 0,13 mg, Niacina o vitamina PP 1,738 mg, Vitamina B6 0,257 mg, Folati 81,0 mcg, Vitamina B12 – mcg, Vitamina C o Acido Ascorbico 10,0 mg, Vitamina A o RAE 7,0 mcg, beta carotene 62,0 mcg, luteina zeaxantina 271,0 mcgVitamina D – mcg, Vitamina K 21,0 mcg, Vitamina E o Alfa Tocoferolo 2,07 mg
Le caratteristiche nutrizionali dell’avocado lo rendono abbastanza simile alla frutta secca – noci, nocciole, mandorle, arachidi, anacardi, macadamia, pinoli, pecan ecc. Può quindi rappresentare una valida alternativa ai semi oleosi. Non ha controindicazioni nella terapia alimentare contro: diabete mellito tipo 2, ipertrigliceridemia, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia – al contrario, sembra avere un effetto potenzialmente positivo su questa dislipidemia – iperuricemia, fenilchetonuria e intolleranza al lattosio, al glutine (celiachia) e all’istamina. Esistono però diverse segnalazioni di reazioni allergiche all’avocado (rivolte principalmente al contatto con i pollini); gli individui allergici al lattice potrebbero manifestare gravi reazioni allergiche in seguito all’ingestione di avocado. Le fibre svolgono numerose funzioni benefiche per l’organismo. Soprattutto quelle solubili, correttamente associate all’acqua, possono: aumentare lo stimolo meccanico gastrico di sazietà e modulare l’assorbimento nutrizionale. Vitamina C, vitamina E, polifenoli ed altri fitoelementi hanno un importante ruolo antiossidante. Oltre a contrastare l’azione dei radicali liberi, questi elementi nutrizionali sono considerati utili nel trattamento di vari dismetabolismi. La vitamina C è anche indispensabile alla sintesi di collagene e al supporto del sistema immunitario. La vitamina K invece, è un essenziale fattore antiemorragico. 
Avocado: come si mangia?
Dell’avocado si consuma la polpa, mentre buccia e nocciolo non sono commestibili. In Italia l’avocado non è particolarmente utilizzato come frutto fresco da mangiare crudo, ma, sembrano in continua diffusione le ricette che lo utilizzano come ingrediente.  Infatti è utilizzato per la preparazione di salse, frullati, gelati alla frutta e cocktail analcolici, macedonie di frutta, 
Avocado e Conservazione
Per esigenze commerciali, l’avocado viene lasciato maturare solo dopo la raccolta. Un avocado maturo cede leggermente alla pressione quando viene stretto con delicatezza nel palmo della mano. Per rallentare il processo di maturazione si può conservare in frigorifero.